Advertising · Google Ads
Google Ads per PMI: quanto investire e come capire cosa ti torna
Quanto budget mettere su Google Ads? Dipende, ma da cose precise: quanto ti costa il prodotto, il mercato, la landing. E i primi tre mesi servono a studiare.

In breve
- Il budget di Google Ads non si decide prima di firmare con un'agenzia: dipende dal mercato, dalla concorrenza, dalla qualità della landing page e da quanto vale un cliente per l'azienda.
- Il problema di molte PMI sta a monte: non sanno quanto costa il proprio prodotto, quindi non sanno quanto possono spendere per ottenere un contatto o un cliente.
- I primi tre mesi di campagne servono a raccogliere dati: è una fase di studio, non il momento di giudicare il risultato.
- Per sfruttare Performance Max e YouTube servono video: almeno un video di presentazione per la landing page e alcuni video pensati per le campagne.
- Google è una società quotata in borsa che guadagna con la pubblicità: puntare solo sulla SEO, senza advertising, raramente basta. Ed è ancora il media migliore, perché chi ha un problema prima di tutto cerca su Google.
Moltissimi imprenditori con cui parlo mi fanno la stessa domanda: investo in Google Ads oppure no?
E dietro la domanda c’è quasi sempre un timore. Si pensa che la spesa sia altissima, che Google sia un pozzo senza fondo dove i soldi entrano e non si sa cosa esce.
Ti rispondo come rispondo in call. Con un “dipende” che però ha dei motivi precisi, e con il problema vero, che quasi sempre sta da un’altra parte.
Il problema qual è? Non sai quanto ti costa il prodotto
Te lo dico chiaro: il problema, il più delle volte, sta a monte di Google.
Molti imprenditori non sanno quanto costa loro il proprio prodotto. Non hanno chiaro il margine. E se non sai quanto ti resta in tasca da una vendita, non puoi sapere quanto puoi spendere per ottenere un contatto, o un cliente.
Facciamo i conti insieme, con numeri di esempio che servono solo a mostrare il ragionamento:
| Passaggio | Esempio | Come si calcola |
|---|---|---|
| Costo per clic | 2 € | dato della piattaforma |
| Tasso di conversione della landing | 5% | 1 contatto ogni 20 clic |
| Costo per contatto | 40 € | 2 € × 20 clic |
| Tasso di chiusura | 25% | 1 cliente ogni 4 contatti |
| Costo per cliente | 160 € | 40 € × 4 contatti |
Adesso la domanda giusta non è più “quanto spendo su Google”. È: un cliente che mi costa 160 euro mi conviene?
Se ti lascia 1.000 euro di margine, sì. Se te ne lascia 120, nessuna campagna ti salverà. E questo lo puoi sapere solo tu, con i tuoi numeri.
E guarda dove sta la leva. Se la landing page passa dal 5 al 10%, il costo per cliente si dimezza senza toccare il budget. Per questo, prima di alzare la spesa, io guardo sempre la pagina dove arrivano le persone.
Perché il budget non si decide prima di firmare
Altro errore che vedo spesso: si vuole il budget di Google Ads scritto nero su bianco prima di fare il contratto con l’agenzia. Quanto spendo, quanto mi costa un contatto, quanti clienti mi porti.
Non funziona così. Il budget va studiato in relazione a:
- il tipo di business e il bilancio dell’azienda;
- il mercato in cui operi e la sua struttura;
- la concorrenza, che fa salire o scendere il costo di ogni clic;
- la performance della landing page, cioè quante persone, dopo il clic, ti lasciano davvero un contatto.
Chi ti dà un costo per contatto prima ancora di aver visto queste cose, sta tirando a indovinare.
I primi tre mesi sono di studio
Le campagne si fanno partire per acquisire dati. I primi tre mesi sono di studio: servono a capire quali ricerche portano contatti buoni, quali annunci funzionano, quanto costa davvero un contatto nel tuo mercato.
Giudicare Google Ads dopo tre settimane è come giudicare un dipendente dal primo giorno. Dopo tre mesi hai i numeri. E con i numeri si decide dove spingere e cosa spegnere.
Per questo la cosa più importante, prima ancora del budget, è che quei numeri siano misurati bene: contatti veri, tracciati, collegati a quello che succede dopo nel commerciale. Ne parlo nell’articolo sul CRM, perché è lì che spesso si perde tutto.
Serve metterci la faccia: i video
Qui tocco un tasto delicato.
Per andare su YouTube, Google usa le campagne Performance Max, che distribuiscono gli annunci su tutti i suoi spazi. Ma per funzionare bene hanno bisogno di video. E molto spesso gli imprenditori non vogliono metterci la faccia, o non vogliono spendere per fare dei video.
Il minimo da cui partire:
- un bel video di presentazione per la landing page, dove chi arriva ti vede e ti sente;
- cinque video pensati per le campagne su Google.
Non è un capriccio da agenzia. Senza video, una parte importante di Google resta semplicemente fuori dalla tua portata. E un video in cui ci sei tu converte più di qualsiasi grafica. Se serve, li produciamo noi: è il lavoro della produzione video.
Investimento, non costo
L’errore più grande è guardare Google Ads come un costo. È un investimento, e va trattato come tale.
Quello che dico sempre è questo: un’agenzia deve gestire i soldi del cliente come un buon padre di famiglia gestisce quelli di casa. Ogni euro investito deve avere una destinazione chiara e un ritorno misurabile. Il budget pubblicitario del cliente va trattato come se fosse il proprio.
Sì, il costo su Google può essere leggermente alto. Ma va impostato in modo che il ritorno ti permetta di rientrare dell’investimento, e poi di guadagnarci. Se i conti non tornano, il primo a dirtelo devo essere io.
Basta la SEO? No, e ti spiego perché
C’è un elemento che non smetto mai di ripetere. Google è una società quotata in borsa. Ha degli azionisti a cui pagare i dividendi, e i soldi li fa con la pubblicità.
Pensare di ottenere risultati solo con la SEO, cioè solo con la visibilità gratuita, è veramente difficile. Gli spazi migliori della pagina sono quelli a pagamento. La SEO resta utile, ma da sola raramente porta clienti nei tempi in cui ne ha bisogno un’azienda.
Con l’intelligenza artificiale, Google conta ancora?
Sì. Nonostante l’intelligenza artificiale stia prendendo piede, tutti, prima di risolvere un problema e affidarsi a qualcuno, cercano su Google.
Per questo, a mio avviso, oggi Google rimane senza ombra di dubbio il miglior media su cui investire per intercettare chi ha già un bisogno. Gli altri canali, come Meta e i social, servono a farti conoscere da chi non ti cerca ancora. Google ti mette davanti a chi ti sta già cercando.
Quindi, quanto devo investire?
Dipende. Ma adesso sai da cosa:
- da quanto ti costa il prodotto e quanto ti resta di margine;
- dal mercato e dalla concorrenza in cui ti muovi;
- dalla landing page, cioè da quante persone trasformi in contatti;
- dai dati dei primi tre mesi, che ti dicono dove spingere.
E prima di tutto questo, da una cosa sola: smettere di guardarlo come un costo. Se vuoi capire da dove partire con il tuo caso, è il lavoro che facciamo nel performance marketing e, prima ancora, nell’audit strategico.
Domande frequenti
Quanto bisogna investire in Google Ads?
Dipende dal mercato, dalla concorrenza, dalla qualità della landing page e soprattutto da quanto vale un cliente per l'azienda. Una cifra seria non si stabilisce prima di firmare: si calcola partendo dai costi e dai margini del prodotto, e si affina con i dati dei primi mesi.
Quanto tempo ci vuole per vedere i risultati di Google Ads?
I primi tre mesi sono una fase di studio: le campagne raccolgono i dati che servono a capire quali ricerche, annunci e pubblici portano contatti buoni. Giudicare il risultato prima di quel periodo significa decidere senza dati.
Servono davvero i video per fare Google Ads?
Per le campagne Performance Max, che portano gli annunci anche su YouTube, sì. Almeno un video di presentazione per la landing page e alcuni video pensati per le campagne: senza, una parte importante di Google resta fuori.
Basta la SEO, senza pubblicità?
Raramente. Google è una società quotata che vive di pubblicità: gli spazi migliori della pagina sono quelli a pagamento. La SEO resta utile, ma da sola difficilmente porta risultati in tempi utili per un'azienda.
Con l'intelligenza artificiale, Google conta ancora?
Sì. Le persone che hanno un problema da risolvere cercano ancora su Google prima di affidarsi a qualcuno. Oggi resta il media su cui conviene investire per intercettare chi è già pronto a scegliere.
L'account Google Ads deve essere intestato all'agenzia?
No. L'account, lo storico e i dati devono essere tuoi dal primo giorno, con l'agenzia che lavora tramite un accesso. Se un domani cambi fornitore, tutto resta a te.
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