Case study · Spot TV · Campagna 360° · Alma Creative
FondazioneAmici di URI
Quando la malattia arriva, tutto cambia. Uno spot TV con Beppe Convertini che porta la ricerca urologica del San Raffaele nelle case degli italiani — e da lì su ogni schermo.
La Fondazione Amici di URI è un ente non profit nato per sostenere l’Urological Research Institute dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano: medici e ricercatori che lavorano insieme su nuove cure per le malattie urologiche e oncologiche di uomini, donne e bambini.
L’ha voluta il professor Francesco Montorsi, che guida il gruppo di ricerca al San Raffaele. Accanto alla ricerca, la Fondazione fa cultura della prevenzione: diagnosi precoce, informazione, percorsi di cura.

Finanziati dal 2020. Dati pubblicati dalla Fondazione su amicidiuri.org.
Della malattia non si parla.
Allora ne parla qualcuno di casa.
Le malattie urologiche sono un tema che molti evitano, anche con il medico. Uno spot che chiede di sostenere la ricerca su questo terreno non può alzare la voce: deve sedersi accanto a chi guarda, e parlare piano.
Il camice e i numeri
Laboratori, statistiche, la voce istituzionale. Tutto vero, tutto giusto — e tutto già visto. Lo spettatore riconosce l’appello e cambia canale prima di sentire per chi è.
Un volto, un salotto, lo sguardo in camera
Beppe Convertini, la faccia che il pubblico di Rai 1 ritrova ogni weekend mattina, in un ambiente di casa. Apre con quello che succede a chi si ammala; il San Raffaele e i ricercatori arrivano dopo, in voce fuori campo, come risposta.
Cinquantaquattro secondi
per entrare in casa.
È la prima campagna sociale televisiva della Fondazione. Lo spot TV va in onda su tutte le reti Mediaset dal 18 al 24 ottobre, alla vigilia di Movember, il mese dedicato alla salute maschile, grazie al contributo di Mediafriends Ente Filantropico. Tutto il resto della campagna nasce da qui.
Otto frasi.
Nessuna di troppo.
Il testo segue il percorso di chi guarda: prima quello che prova, poi chi se ne occupa, infine cosa può fare lui. Scorri come su un gobbo.
Quando la malattia arriva, tutto cambia.
Apertura · immaginiCambiano le priorità, cambiano i desideri.
Apertura · immaginiE nasce un bisogno profondo: una cura che dia tempo e speranza.
Convertini guarda in cameraPer questo la Fondazione Amici di URI sostiene l’Istituto di Ricerca Urologica del San Raffaele di Milano,
Voce fuori campodove medici e ricercatori collaborano per sviluppare nuove cure
Voce fuori campoper le malattie urologiche che colpiscono uomini, donne e bambini.
Voce fuori campoPerché la ricerca può diventare una cura. E una cura può cambiare una vita.
Chiusura · il claimDiventa anche tu Amico di URI.
Convertini guarda in camera · CTALa ricerca come cura
Lo spot parte dalla dimensione umana della malattia e da come cambia la vita delle persone. Poi alterna il volto di Convertini ai ricercatori nei laboratori del San Raffaele: il lavoro quotidiano che sta dietro una cura.
Perché la ricerca può diventare una cura. E una cura può cambiare una vita.
Diventare Amico di URI
Il racconto si chiude con un invito a partecipare a un impegno collettivo: sostenere la Fondazione e il lavoro dei ricercatori, con il rimando al sito per scoprire come farlo.
Diventa anche tu Amico di URI.
Una voce che il pubblico
fa già entrare.
Attore, conduttore televisivo e radiofonico, autore per Rai Libri. Per il pubblico di Rai 1 è il padrone di casa di Unomattina in famiglia e di Azzurro – Storie di mare: il registro giusto per un messaggio che deve suonare come un consiglio, non come un appello.
E non è un volto prestato a una causa qualsiasi: ha partecipato a missioni umanitarie nel campo profughi siriano di Aarsal, in Libano, e con Terre des Hommes in Giordania e nelle baraccopoli del Myanmar, raccontate poi in mostre fotografiche.
- 1971Nasce a Martina Franca
- 2001–03Giulio Stocchi in Vivere, Canale 5
- 2013–18Missioni umanitarie: Siria, Giordania, Myanmar
- dal 2022Azzurro – Storie di mare, Rai 1
- dal 2023Unomattina in famiglia, Rai 1
Dal bozzetto
al salotto.
Un open space bianco del Cantiere Bovisa, a Milano, trasformato in una casa: tende di lino, una libreria in legno, un divano morbido, una pianta, una lampada accesa. Disegnato prima a mano dalla scenografa Luana Corino, poi costruito oggetto per oggetto.



Nimbus CloudDivano e tappeto: la base neutra
Autumn BlondeLegno e luce calda della lampada
Sugar SwizzleTende e pareti: aria e luce
Classic BlueCuscini, vasi, camicia: il blu della Fondazione
Una casa, non uno studio
Il pubblico deve riconoscere un posto dove si vive, non un set televisivo. Nessun logo alle spalle, nessuna scrivania.
Il blu come filo
Il Classic Blue torna nei cuscini, nei vasi in libreria e nella camicia del testimonial: è il colore della Fondazione, e trasmette affidabilità senza dirlo.
Niente cravatta
Camicia blu scuro e pantaloni eleganti beige: abbastanza curato da essere credibile, abbastanza informale da sembrare una conversazione.
Una giornata di set,
tutto il materiale.
Con la casa di produzione Eshu Adv abbiamo pianificato ogni inquadratura in anticipo, con varianti di testo pronte per ogni versione. Così una sola giornata con il testimonial copre la TV, il web e le due richieste.
- 10:00Crew call, si monta la scenografia
- 12:00Luci
- 13:00Trucco e outfit
- 14:00Inquadrature 1 e 2, slider e camera fissa
- 14:45Inquadratura 3: le chiusure con grafica e CF
- 15:15Voce fuori campo
- 15:45Testi istituzionali al teleprompter
- 17:00Wrap
















Uno spot,
quaranta master.
Dallo spot TV abbiamo derivato tutta la campagna: cinque durate per quattro formati nativi, ognuno in due chiusure diverse. La stessa storia, montata per ogni schermo su cui può essere vista.
| Spot TV | 40" | 30" | 25" | 15" | |
|---|---|---|---|---|---|
| 16:9TV · YouTube | |||||
| 1:1Feed quadrato | |||||
| 4:5Feed verticale | |||||
| 9:16Stories · Reels |
Scegli formato e durata, poi guardalo nel suo rapporto nativo. Il 30" è il montaggio pensato per il web, con Convertini in camera fin dalle prime battute.

Un solo gesto da ricordare
Il finale è pulito e leggibile anche su uno smartphone: il logo, la richiesta in due righe, il sito. Nessun altro elemento in competizione con l’unica cosa da ricordare.
amicidiuri.org
Dietro il salotto.
Slider, monitor, ciak e un testimonial che tra un take e l’altro sorride alla troupe. Il backstage diventa a sua volta contenuto per i canali della Fondazione.















